domenica 14 febbraio 2010

misteri archeologici in sicilia cinta muraria nei pressi delle tholos (niko)








queste sono le vestigia della cinta muraria nella zona delle tholos .



chi l'ha edificata?

misteri archeologici in sicilia : le tholos di montalbano (niko)












A circa 500 m dalla spianata dei megaliti, e qui la cosa si fa più interessante,rileviamo la presenza di queste strane costruzioni o tholos che ricordano vagamente i nuraghi sardi.Sembrano degli igloo in pietra per lillipuziani, qualora il loro scopo fosse prettamente abitativo(presumo di si)ed il più suggestivo presenta quel percorso in pietra come da foto .Altra cosa forse molto più interessante è la presenza nell'area delle tholos delle fondamenta di una strana cinta muraria che poteva contenere un villaggio che mostrerò in un altro post.

misteri in Sicilia : i megaliti di montalbano elicona












a Montalbano Elicona,ridente cittadina del messinese sita a circa 800 m dal livello del mare è ormai nota la presenza di un bizarro ed alquanto enigmatico sito megalitico presumibilmente risalente al II millennio Ac,epoca in cui l'uomo apprese ad interpretare i segni energetici della natura ed a dare significati geomantici precisi ai luoghi dove appunto sorgono codesti santuari megalitici. Significati,  per noi  lontani da determinate culture naturalistiche, assolutamente privi di consistenza scientifica .Ad ogni modo il sito presenta delle caratteristiche che lo rendono davvero interessante. L'allineamento dei megaliti non pare per nulla casuale o dovuto a cause naturali,gli stessi ,infatti, sono allineati tutti tra loro come a circoscrivere un'area sacra all'interno di un pianoro in località Argimusco (poco fuori dal paese)e sono tutti rivolti in direzione nord-nordovest.I più famosi sono: il più grande che sembrerebbe rappresentare un'aquila ed un'altro che pare assumere fattezze antropomorfe femminili e farebbe supporre un legame del sito con il culto della grande madre.A tal proposito ricordo per i più esoterici la vicinanza del luogo con il santuario di Tindari (una 40ina di km ) sede di culto di una madonna nera.Se non ricordo male spesso i santuari dedicati alle madonne nere,i quali,secondo una stretta tradizione ermetica si ricollegano al culto di iside sorgono nelle vicinanze di siti megalitici dedicati proprio al culto della grande madre.Di seguito ho inserito alcune foto a titolo dimostrativo, anche se fatte male,ma mi riprometto di ritornarci con una macchina migliore e pubblicarne delle altre.

lunedì 8 febbraio 2010

21 dicembre 2012....... chiama pianeta terra : le aspettative (giuseppe)

                                                        
                                                 
21 dicembre 2012.

È questa la fatidica data che il mondo attende con il fiato sospeso. La data che segna il termine del calendario Maya e che, come ripreso da un recente film di successo, dovrebbe – a detta di molti – rappresentare la fine del nostro pianeta. Terribili cataclismi, catastrofi naturali e sconvolgimenti di immani e devastanti proporzioni dovrebbero, secondo le pessimistiche ipotesi che al riguardo vengono formulate, segnare il punto di non ritorno dell’esistenza del genere umano sulla terra, come accadde milioni di anni fa per i dinosauri.
Il 2012, quindi, come l’estinzione dell’umanità.

Il nostro sito, tuttavia, accoglie con favorevole condivisione la diversa tesi, secondo la quale la data in questione, lungi dall’assumere connotazioni e valenze catastrofistiche, acquisterebbe invece un carattere positivistico. Il 2012, cioè, come momento d' inizio di una nuova umanità in sé rigenerata; di un nuovo Rinascimento delle coscienze; di un rinnovamento dello spirito e di rinascita, quindi, ad una nuova vita.

Approfondiamo il concetto, insieme ai nostri lettori.

La letteratura scientifica ci dice che nel dicembre del 2010 la terra sarà interessata da una aumentata attività solare.

Imponenti tempeste solari influiranno prepotentemente sui campi elettromagnetici che avvolgono il nostro pianeta. Si ipotizza una inversione dei poli magnetici della terra.

Tutto questo potrebbe interagire con gli essere umani?

La risposta potrebbe essere si: un’interazione, ma in senso positivo.

E la chiave di volta potrebbe essere costituita da una minuscola ghiandola che si trova all’interno del nostro cervello, il nostro sofisticato apparato di telecomunicazioni. E sono le telecomunicazioni, sappiamo, quelle più esposte a subire sconvolgimenti di tipo elettromagnetico.

La ghiandola pineale.

Questo, forse, è il segreto attorno al quale ruotano le aspettative e gli interrogativi che proliferano intorno alla data del 21 dicembre 2012.

La ghiandola pineale o epifisi è una ghiandola delle dimensioni di una nocciola. Appartiene all'ipotalamo ed è collegata mediante alcuni fasci nervosi pari e simmetrici alle circostanti parti nervose. Le sue cellule, i "pinealociti" producono la melatonina, un ormone che regola il ritmo circadiano sonno-veglia, reagendo al buio o alla poca luce.

Per la sua posizione centrale, per l'aspetto calcifico e il disegno creato al taglio anatomico, la ghiandola pineale è sempre stata oggetto di concetti misterici.

Per la medicina orientale, le informazioni ricevute dai campi di energia sottile attraverso la ghiandola pineale sono decodificate e trasmesse lungo la colonna vertebrale come vibrazione risonante. L'informazione viaggia ad altre parti del corpo attraverso canali di energia, campi bioelettrici, fibre nervose e sistemi di circolazione.

La ghiandola pineale per la sua funzione bio-fisiologica potrebbe essere esposta a subire gli effetti elettromagnetici che a causa dell’aumento dell’attività solare investiranno la terra.

Visioni, estasi, esperienze mistiche straordinarie potrebbero essere la naturale conseguenza delle sostanze naturali, anche ti tipo allucinogeno, che la ghiandola pineale potrebbe secernere all’interno del nostro corpo.

L’umanità potrebbe per questa via conoscere un gigantesco e collettivo rinascimento. Una stagione di una meravigliosa vitalità spirituale come mai si è vista sulla terra. Una stagione di rinnovamento interiore, di risveglio delle coscienze, di aumento della religiosità individuale e della riscoperta del trascendente e del soprannaturale. La conversione dei cuori ed il ritorno dell’umanità a Dio potrebbero essere le sorprese in serbo per gli esseri umani.

Insomma, una sorta di discesa dello Spirito Santo che aiuterà l’uomo a riscoprire la propria bellezza interiore e la sempre eterna validità dei principi etici e morali che ne costituiscono la vera essenza.

Un nuovo, ma stavolta gigantesco e colossale, passaggio per il Mar Rosso verso la terra promessa attende l’umanità?

Il 21 dicembre 2012 come fine dell’esistenza terrena o come l’inizio di un mondo migliore e più giusto?La scelta probabilmente spetta a noi che mai come adesso diventiamo artefici del nostro rinnovamento ideologico e spirituale, noi che dopo aver toccato il fondo dei costumi , dell'etica e delle coscienze possiamo

soltanto inevitabilmente risalire!

martedì 2 febbraio 2010

Misteri 2012: pianeta terra, cronaca delle Apocalissi già accadute.........

La terra pare abbia già conosciuto gli effetti di un'Apocalisse spaventosa in passato, dovuta all'impatto con addirittura più di un asteroide, eppure è ancora qua e l'uomo non si è estinto . Infatti, in 500 siti archeologici in Iraq e Siria risalenti al III millennio Ac pare vi siano le prove inconfutabili di una catastrofe ecologica senza precedenti . Alcune città si spopolarono come la città di Troia ( quella dello strato IIdg )in seguito ad un inesplicabile incendio , così come la biblica Gerico in palestina che fu incendiata ed in parte sommersa da una melma fangosa, franata dai monti vicini . Altre grandi città  nel bacino dell'Indo da Moenhjo Daro ad Harappa  subirono la medesima sorte.Anche L'Africa non uscì indenne da codesti sconvolgimenti ed a tal proposito si registrò una netta riduzione del livello del lago Turkana. Persino nella lontana finlandia si registrò una riduzione di un terzo della popolazione . In molte stratigrafie condotte sugli scavi archeologici in Siria e Medio Oriente, Marìe Agnès Courty del CNRSCM di Grignòn, ha individuato una miscela di elementi chimici prodotti da un 'esplosione possibilmente riconducibile all'impatto di un bolide con la terra . La caduta di polvere avvenne quasi contemporaneamente ed in un'area vastissima . Tanta devastazione su larga scala fu talmente importante da cambiare radicalmente il clima in Medio Oriente ,soprattutto, trasformandolo in un calderone battuto dal vento, dalle tempeste di sabbia e dalla siccità.Nubi di polvere d'anidride solforosa formarono una cappa talmente fitta da oscurare i raggi del sole per mesi interi .L'effetto serra portò intense piogge che provocarono numerose frane e smottamenti Al ritorno del sole seguì la nascita del sahara 
L'archeologo Michanowsky, traducendo una tavoletta sumera del 1000 a.c, scopri che questo popolo  annotava l'apparizione in cielo di una gigantesca stella del dio Ea nella costellazione di Vela. Non poteva mancare un riferimento esplicito alla caduta di un meteorite nell'Epopea di Gilgamesh(2700 a.c.)  e proprio a tal proposito riportiamo un frammento:traversò la notte una meteora tutta della materia di Anu cadde dal cielo...... Dunque  concludendo in passato la terra ha attraversato dei periodi davvero difficili, stando a quanto appena citato , eppure nonostante tutto l'uomo non si è estinto .

mercoledì 27 gennaio 2010

misteri e 2012 : Apophis una patata bollente per la Nasa


L'attesa del 2012, è ormai un appuntamento da non perdere, quasi fosse diventato un fatto di costume, la valvola di scarico di tutti i nostri dubbi, le paure , le angosce .Sfruttando l'opportunità offertaci dalle “predizioni “ degli antichi Maya, abbiamo trovato nell'anno 2012 la sublimazione ideale di ogni nostro concetto o teoria ,o se preferite, la chiave per interpretare tutti i misteri che hanno accompagnato l'umanità fino ad oggi. Ma cosa accadrebbe se il tanto “temuto “ 21 dicembre 2012 passasse senza aver prodotto alcun evento catastrofico?Molti , a parte il corale sospiro di sollievo , si vedrebbero costretti a trovare immediatamente un nuovo contenitore per le loro paure .Ma tranquilli , un nuovo pericolo con tanto di scadenza è già dietro l'angolo e si chiamerà “Apophis 2036” .E questa volta non avremo necessità alcuna d'interpretare antichi simboli o di scomodare vecchie profezie da avanspettacolo, no signori questa volta il nostro nemico sarà tangibile e conosciuto. Il suo nome è Apophis, un asteroide che già in passato, nel dicembre del 2004, mise in allarme i vertici della Nasa quando gli scienziati ipotizzarono una collisione col nostro pianeta nel 2009. Immediatamente dopo la scoperta , ulteriori studi più approfonditi sulla sua traiettoria ne esclusero questa possibilità, ma non quella di un impatta fatale che stando agli studi dovrebbe avvenire intorno al 13 aprile del 2036 . Prima di andare avanti con la trattazione, cerchiamo di riassumere brevemente la storia del famigerato bolide a partire dal giorno della sua scoperta fino ad oggi . Apohpis fu scoperto il 19 giugno del 2004 dai ricercatori del kitt Peak national observatory of arizona (Roy A. Tuckers , David J Tholen e Fabrizio Bernardi ) tutti facenti parte di un progetto finanziato dalla Nasa e volto alla scoperta di eventuali bolidi in rotta di collisione con la terra ; successivamente, e precisamente il 18 dicembre venne avvistato in Australia ,dall'osservatorio di Siding Spring .Apophis ruota intorno al sole con un'orbita di 323 giorni circa , attraversando la terra ad ogni rivoluzione per due volte ; ha un diametro di 320 m e nel 2029 passerà a 36.350 km di distanza dalla terra ( vicinissimo se si pensa che i satelliti geostazionari gravitano a 35.786 km dalla sup terrestre ). Il nome Apophis gli venne attribuito il 19 luglio 2005 da tucker e tholen (prima fu chiamato 2004 MN4) e deriva dal nome greco del dio egiziano Apofi il serpente distruttore guardiano dell'oltretomba . Ma la notizia, abbondantemente ridimensionatasi nei giorni successivi alla sua scoperta , sembra adesso essere passata in secondo piano rispetto alle catastrofiche previsioni dei Maya pur essendo ben più fondata .Nel mase di luglio del 2005 Rusty Sweickart, ex astronauta e presidente dela fondazione B612 (ente privato americano che si occupa dello studio e della protezione della terra dall'impatto con un asteroide ) chiese alla Nasa di valutare la possibilità che Apophis dopo il 2029 possa realmente impattare con la terra . Nel febbraio del 2007, sempre Sweickart , annunciò ufficialmente che la minaccia d'impatto il 13 Aprile 2036 è reale ,invitando così le nazioni unite allo studio di una strategia al fine di poterne deviare la traiettoria .Da quel momento ad oggi , le stime della Nasa hanno notevolmente ridotto le possibilità d'impatto a meno di 1 su 40.000. A chi credere ? Ad ogni modo se Apophis impattasse davvero con la terra le conseguenze sarebbero disastrose : l'energia sviluppata dal deep impact sarebbe di circa 1480 megatoni , più di 100.000 volte di quella sviluppata dalla bomba di hiroshima . Dunque, per farla breve, questo secolo non s'è aperto sotto i migliori auspici di fronte a tanto “catastrofismo” l'unico rimedio sta in questi versi illuminati :Quant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia!  Chi vuol esser lieto  sia , A buon intenditor....

sabato 23 gennaio 2010

misteri e curiosità : la truvatura di monte Scuderi ( giuseppe)


Attorno a Monte Scudéri, un massiccio della dorsale sud peloritana a forma di piramide tronca, alto circa 1253 metri, situato di Messina, a nord dell’abitato di Alì Superiore, sono fiorite varie leggende, tra le quali la più consolidata negli abitanti del luogo, che la tramandano di generazione in generazione, è quella della fantomatica “trovatura”, vale a dire l’esistenza di un favoloso tesoro composto da tre pentole colme: di monete d’oro, la prima; di monete d’argento, la seconda; di monete di rame, la terza. Questa, però, non  sarebbe che una minima parte dell’immenso tesoro, per il resto  costituito da pietre preziose e monili di inestimabile valore. La “trovatura” sarebbe da tempo immemorabile custodita nelle viscere del monte Scudéri che, per la sua particolare conformazione geomorfologica è ricco di grotte e di fenditure. Alla “trovatura” è inscindibilmente connessa la complessa e liturgica procedura che dovrebbero pedissequamente seguire quanti volessero impadronirsi delle favolose ricchezze che la montagna contiene al suo interno ed a guardia delle quali - la leggenda narra - ci sia una splendida fanciulla vestita di seta ed accompagnata da una ciocca d’oro con ventuno pulcini anch’essi d’oro, senza l’aiuto della quale ogni sforzo per giungere al tesoro risulterebbe vano.In una notte di luna piena e prima che il sole del primo mattino sorga dal lato della Calabria, la spedizione, della quale necessariamente dovrà fare parte un sacerdote ed una vergine “casta e pura” dovrà recarsi innanzi alla grotta che contiene il tesoro. Nel corso di quella stessa notte, dovranno essere pescati dei pesci nella marina di Itala e dovrà essere filata e tessuta una tela per ricavarne un fazzoletto. I pesci, appena pescati, dovranno essere immediatamente portati ancora vivi innanzi all’ingresso della grotta. Qui i pesci dovranno essere arrostiti, posti sopra il tovagliolo appena intessuto e mangiati, prima che sorga il sole.Espletata questa prima fase dell’incantesimo, ci si potrà avventurare all’interno della grotta, dalle cui profondità, ad un cero punto, sbucherà un gigantesco serpente che, uno alla volta, con le sue enormi spire avvolgerà, leccandoli nel corpo e nel viso, gli ardimentosi ricercatori della “trovatura”. Essi non dovranno manifestare il benché minimo segno di terrore o di disgusto per non spezzare l’incantesimo ed essere misteriosamente scaraventati in terre lontane. Superata questa dura prova, la splendida guardiana del tesoro apparirà in tutta la sua bellezza. A essa il sacerdote del gruppo dovrà rivolgere non meglio e più specificate “preghiere”. E questa è forse la parte più difficile della intera procedura. Perché le suppliche di cui la bellissima fanciulla dovrà essere fatta oggetto non sono codificate da nessuna parte ed in nessun testo. Esse dovranno solo, secondo un concetto vago e generico, essere “giuste” al fine di ingraziarsi i favori e l’indispensabile aiuto della leggiadra guardiana del tesoro. Se il sacerdote avrà saputo trarre dalla sua mente e 
dalla sua anima le parole “giuste”, la fanciulla vestita di seta farà mirabilmente apparire la “trovatura” che però non sarà ancora accessibile. Tra di essa, infatti, e coloro che per impadronirsene stanno affrontando la ardua e perigliosa procedura che stiamo descrivendo si frapporrà un lago dall’apparenza calmo. Per raggiungere l’altra sponda del lago, ulteriori “suppliche” dovranno essere rivolte alla bella guardiana che, se efficaci, la indurranno a far apparire un barca che potrà trasbordare solo un occupante alla volta. Un’altra prova di grande coraggio, la seconda, dovrà essere superata. Infatti, una volta iniziata la navigazione, il lago improvvisamente diventerà burrascoso con onde altissime e tumultuose. Ancora una volta nessuna paura dovrà essere manifestata, pena la sparizione nel nulla. Quando tutti avranno raggiunto a turno l’altra sponda, ecco la terza ed ultima prova di coraggio da affrontare. Un possente e furioso cavallo ricalcitrante si porrà tra il tesoro e gli avventurieri che per la terza volta dovranno rigorosamente bandire ogni forma di paura. È sufficiente rimanere compatti e contare “13 volte 13” perché il cavallo si ammansisca e consenta, così, finalmente di poter entrare in possesso delle immense ricchezze che l’animale proteggeva correndo in circolo.

Leggenda o realtà?

Tra gli autoctoni c’è chi afferma che una parte di tali prove siano state effettivamente e realmente affrontate da un gruppo di coraggiosi abitanti del luogo che, però, avendo ad un certo momento fallito l’impresa per essere stati assaliti dalla paura, sarebbero svaniti per sempre nel nulla.

Cosa c'è di vero: la zona di costa che comprende i comuni di Alì , Scaletta e Itala sono stati infestati spesso dai pirati Turchi che operavano razzie lungo tutto il territorio,sfruttando ,tra l'altro, la struttura geologica dell'isola che , attraversata da torrenti che mettevano in comunicazione le zone costiere con l'entroterra (ciumare) forniva validi nascondigli. Ergo, appare verosimile la possibilità che gli stessi nascondessero in punti opportunamente strategici il frutto delle loro razzie , creando così i miti sulle” truvature”.Per quanto riguarda il monte Scuderi , pare che la grotta ci sia sul serio ed anzi un gruppo di speleologi, sulle tracce della leggenda ,avrebbe rinvenuto le prove dell'esistenza del lago sotterraneo, mai visto in realtà.Queste notizie non danno certezze , ma , potrebbero essere comunque un avvio per dare un fondo di verità a quest'accattivante leggenda .








 
Wordpress Theme by wpthemescreator .
Converted To Blogger Template by Anshul .