sabato 16 gennaio 2010

misteri e curiosità: Il folletto di villa Muscianisi (niko)

a Milazzo, in provincia di Messina, circola da diverso tempo una leggenda su un presunto "folletto" che abiterebbe villa Muscianisi , una suggestiva villa patrizia da anni disabitata ( anche se di proprietà).Il caso è scoppiato quando dei ragazzi ,che conoscevano le dicerie sulla villa, vi entrarono un giorno per mera curiosità, e ,soltanto per caso un'immagine strana apparve sull filmato che una ragazza stava girando con un telefonino . Ovviamente, ilcurioso video fu messo in rete su youtube e da lì il fantomatico folletto divenne famoso .Il caso è stato anche adeguatamente attenzionato dalla redazione di "mistero" (italia 1) e qui trovate il 1° interessante video della puntata dedicata all'argomento . La presenza di un folletto in una villa siciliana non è poi così campato in aria se si considerano le tradizioni popolari siciliane .I folletti , infatti sono per tradizione considerati dei numi tutelari delle abitazioni .Per assurdo, le donne di casa erano solite lasciare del cibo durante la notte in cucina affinchè il folletto stesso se ne servisse a suo piacimento .Spesso i folletti erano visti come apportatori di fortuna per la famiglia stessa di cui prendevano le parti e se gli abitanti della casa si convincevano di avere un "folletto" lo consideravano alla stregua di un familiare .Ma la tradizione racconta che spesso erano molto dispettosi, soprattutto agl'inizi della loro frequentazione , quando cioè un nuovo nucleo familiare entrava in una casa infestata dal folletto .In quel caso, secondo dicerie locali, per ingraziarsene i favori bisognava catturarli e fargli cadere il cappello (coppola) e da quel momento ci si garantiva un sincero alleato vita natural durante. Ritengo , ad ogni modo che la tradizione dei folletti risalga al tempo della dominazione romana , periodo in cui era diffuso il culto dei lari ( gli spiriti del focolare,che potrebbero esere i folletti appunto ) ed i penati (gli antenati che avrebbero aiutato l'individuo durante il suo percorso di vita ). Anche gli etruschi attribuivano uno spirito a dimora dei luoghi abitati(il genio).Mi sovvengono poi i jin o demoni del sahara a guardia delle pozze d'acqua sparse nel deserto ,che i viandanti temono d'incontrare soprattutto di notte .Per concludere questo breve excursus cito l'immancabile carlos castaneda, che parla di alleati ,(potrebbe essere la figura più simile al folletto?)ed ancora più interessante la suddivisione tra esseri organici fatti di materia ed inorganici o eterei asserita da don juan durante uno dei suoi colloqui con carlitos e riportata dallo stesso nel libro "l'arte del sognare".

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